Pillola di visual marketing: come scegliere le nostre immagini per il web

di Fabio Scotti

Nella progettazione di un sito web, che sia esso una landing page, un e-commerce, un sito istituzionale o un blog, la scelta dei contenuti visuali è un passaggio fondamentale.

Video, gif, infografiche, illustrazioni vettoriali o a mano libera, disegni tecnici, grafici, slide, visita virtuale, ma soprattutto immagini.

Tutte le statistiche lo confermano: le persone preferiscono le immagini, il nostro cervello preferisce le immagini.

Un’immagine vale più di mille parole, quante volte avrete sentito abusare di questa frase. Ora, non la ripeto troppe volte, anche perché qui in eilice c’è chi venera il  copy come una divinità, quindi rischierei grosso☺. Scherzi a parte: sappiamo che il web è proprio il mezzo dove ha trionfato la multimedialità, quindi…

Diciamo che il giusto connubio è rappresentato da immagini di qualità abbinate a testi leggibili, chiari e soprattutto posizionati nel modo corretto, in grado di dare quella marcia in più all’immagine, armonizzandosi.

Immagini per il web - eilice blog

 

Scopo di questo articolo è quello di descrivere l’importanza della realizzazione e della scelta delle immagini.

Informare rapidamente, un’immagine significativa è il modo più veloce per presentare te e i tuoi prodotti, creano emozioni, attraggono l’attenzione, e una volta che abbiamo l’attenzione del cliente possiamo invogliarlo a un approfondimento attraverso testi o altre immagini.

Meglio ancora se queste immagini sono in grado di dare informazioni, impressionare e stimolare l’attenzione, comunicando messaggi e valori.

Non (solo) quello che piace a noi.

Non è sufficiente caricare foto, bisogna farlo con criterio, selezionando quelle che sono in grado di raggiungere il nostro scopo (permettetemi la venialità: molto spesso si tratta, banalmente, di VENDERE) con gusto critico e non scegliendo quelle che piacciono di più a noi stessi. Non conviene innamorarsene e mantenerle in home per anni e anni, la cosa migliore è variarle con frequenza testando i risultati che portano in termini di conversione.

Contenuti gradevoli = permanenza sul sito = aumento degli obiettivi raggiunti? (magari)

Dando per scontato che le immagini che ci rappresentano e rappresentano i nostri prodotti devono essere di qualità, non dobbiamo addentrarci per forza in effetti “speciali” è sufficiente presentare (soprattutto i prodotti) in modo chiaro e coerente, magari con lo stesso sfondo e lo stesso set di luci, mostrando al cliente quanti più dettagli possibili, utilizzando un’inquadratura (o più di una) che ne valorizzi le caratteristiche. La presenza umana e in particolare i volti poi danno una marcia in più, che si tratti di un modello che indossa un capo d’abbigliamento o un operaio che utilizza il nostro utensile di punta, o il professionista stesso che ci mette la faccia. La presenza umana aiuta a creare contatto e fiducia: attenzione però che sia coerente con il nostro target di riferimento. Facciamo identificare il cliente nell’esperienza di utilizzo, e facciamo interagire l’immagine con il contesto (L’esempio delle Call To Action: l’immagine deve spingere lo sguardo verso la CTA e non nasconderla)

Immagini per il web - eilice blog
Qualità professionale e coerenza con il marchio

Le immagini inserite nel vostro sito devono essere di qualità, certo: ma non è detto  che un servizio fotografico debba costare  per forza millemila euro. Dipende da quello che ci serve davvero (abbiamo già fatto un discorso simile per i video). In funzione della quantità e della tipologia di foto, che si tratti di foto di prodotto in still life, foto dello staff o foto ambientate, una buona base di partenza può essere ottenuta con un investimento sostenibile.

In cambio avremo un risultato professionale con una serie di immagini coerenti, con uno stile e con tonalità di colore che si ripetono e creano armonia nell’esperienza di visita (meglio ancora, se coerenti con l’identità aziendale:). ma della cosiddetta brand identity avremo modo di discutere in futuro…

Ma cosa si intende per immagine giusta?

Le persone quando atterrano su un sito impiegano decimi di secondo per farsi un’idea e in pochissimi secondi decidono se continuare o meno la navigazione.

“Ok, allora basta inserire una bella foto accattivante  e il gioco è fatto”

Potrebbe anche essere (anche se non la farei così semplice): ma, questo vale per la home page, sfortunatamente fortunatamente non possiamo controllare se il nostro visitatore entra a casa nostra passando dalla home page o atterra (magari attraverso una ricerca e la SERP di Google, o chissà quale altro degli innumerevoli sentieri in cui si diramano i nostri viaggi in rete) su una pagina che può essere quella di prodotto/servizio, un articolo del nostro blog,….

In un sito web tutte le pagine sono “di ingresso”: e allora, se è opportuno dare ad ognuna di esse la stessa importanza, lo stesso vale per tutte le immagini che contengono tutte le immagini inserite. Ritorniamo al tema della coerenza: le immagini pubblicate sul sito non solo devono essere coerenti tra loro ma anche e soprattutto con quelle che hanno spinto i nostri clienti ad arrivarci. Per esempio, se arrivano al nostro sito tramite adv con immagini, le immagini stesse (o altre facilmente assimilabili) dovranno essere presenti e riconoscibili.

Tendenza attuale è quella della ricerca tramite riconoscimento degli oggetti nelle immagini: in questo la tecnologia ci viene in aiuto. Screenshot e dark social, difficilmente possiamo controllarli ma dobbiamo trattarli come un’opportunità da cogliere e valorizzare al meglio. Non si può prescindere però da immagini accurate e che siano univoche della “vostra” proposta.

Dovete differenziarvi dal vostro concorrente? Volete convertire la visita (questa parolina magica si ripete) in azione? Meglio allora un’immagine che vi rappresenti a pieno rispetto a un’immagine di stock banale (ormai i visitatori più attenti “percepiscono” la trascuratezza)

Una buona prassi prima di realizzare le foto (e prima di fare qualsiasi altra cosa legata al marketing digitale, in realtà) è di analizzare cosa fanno i concorrenti per cercare spunti, ma soprattutto per evitare di commettere gli stessi errori e per differenziarsi, creando contenuti visuali esclusivi.

Siamo pur sempre sul web. ABC della Seo

Non voglio addentrarmi in discorsi tecnici su formati e  dimensioni, è opportuno invece spendere due parole sull’interazione nascosta con il testo. Si potrebbe essere tentati di dare per scontato questo aspetto: ma l’esperienza sconsiglia. Seo, ebbene sì anche in un articolo sulle immagini arriviamo a parlarne (è la famigerata Search Engine Optimization), ovvero rendere le immagini allettanti per i clienti e soprattutto per i motori di ricerca. Lo so, alzi la mano chi nomina un file fotoprodotto1234edit……? Risultato: faccio fatica a trovare questa foto quando la cerco nel mio HD, figuriamoci se deve cercarla qualcun altro.

La scelta del nome file è importante, ma altrettanto importanti sono la scelta di alt tag ed eventualmente della didascalia.
Dobbiamo descrivere, contestualizzare e soprattutto cercare di prevedere le chiavi di ricerca dei visitatori (ma questo è un discorso che avrete già fatto globalmente per il sito, vero? Le immagini si accodano….).
Avete presente le ricerche fatte direttamente nel tab “immagini”. Ecco l’esempio più evidente su  come ci viene incontro l’ottimizzazione delle nostre immagini.

Permettetemi infine una piccola nota critica con lo scopo di farvi riflettere,  quante volte anche nel vostro navigare quotidiano siete incappati in una schermata tipo questa?

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Bene, questa immagine vale sicuramente più di mille parole. In negativo però.

Il visual marketing è la disciplina che studia il rapporto che intercorre fra oggetto, contesto in cui viene inserito ed immagine. Pone al centro dello studio e dell’analisi critica la capacità di un oggetto di essere “protagonista” della comunicazione visiva. Il prodotto e la sua comunicazione visiva diventano così inscindibili e la loro fusione è la componente che raggiunge il pubblico, influenzandone e determinandone le scelte (wikipedia)

Fabio Scotti

Mi occupo di design e content marketing. Per dare forma, colore, carattere (e senso) alla comunicazione delle aziende. Online e offline.